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L’inclusione come principio fondativo: la mobilità Erasmus+ oltre ogni “quota”

Quando si parla di mobilità internazionale nelle scuole, è facile cadere nella tentazione di immaginare meccanismi di accesso regolati da percentuali, quote dedicate o piccole riserve “compensative” per chi vive una condizione di svantaggio. Una sorta di margine entro cui inserire ciò che non rientra nei parametri più tradizionali.
Eppure, l’approccio corretto – e quello che guida il progetto di Accreditamento Erasmus+ del nostro Istituto – è esattamente l’opposto.

L’inclusione non è un gesto accessorio né una concessione, e ancor meno un compromesso statistico.
È il principio a monte, il punto di partenza da cui scaturisce l’intera architettura decisionale. Non si aggiunge alla fine: orienta fin dall’inizio.


Criteri che valorizzano la partecipazione reale
Le selezioni per le mobilità internazionali seguono criteri condivisi, comuni sia agli allievi sia al personale, che non guardano all’“eccellenza astratta”, ma alla partecipazione autentica alla vita della scuola.
Vengono infatti considerati:
  • la partecipazione alla vita comunitaria dell’istituto;
  • il coinvolgimento nelle iniziative Erasmus e internazionali, anche come promotori;
  • la disponibilità a collaborare concretamente al progetto, alla produzione di materiali, alle attività per la comunità scolastica;
  • l’impegno nella disseminazione delle esperienze;
  • la motivazione e l’affidabilità;
  • e, per gli studenti, il principio che la mobilità sia un’occasione e un potenziamento; non un premio ma una valorizzazione che apra alla condivisione.
Questi criteri mirano a far crescere responsabilità, apertura, desiderio di mettersi in gioco: al di là del “merito” inteso in senso selettivo, ma come parte di un contributo reale alla crescita collettiva.
​

Inclusione: un valore che orienta le scelte
All’interno di questa cornice, assumono un ruolo naturale – e non “compensativo” – i criteri di precedenza che valorizzano:
  • l’appartenenza alla categoria Fewer Opportunities;
  • la presenza stabile nella comunità scolastica;
  • la disponibilità ad accogliere partner stranieri in un’ottica di reciprocità.
Non rappresentano una “quota disagio”: rappresentano l’essenza stessa del progetto Erasmus+, che da sempre promuove l’accesso equo alle opportunità europee, riconoscendo e valorizzando le differenze come risorse.
Non si tratta di creare corsie preferenziali artificiali, ma di rimuovere ostacoli, dare spazio a chi raramente ha voce, permettere a tutti di vivere esperienze trasformative.


Un progetto che cresce insieme alla sua comunità
La mobilità internazionale non è premiata, ma co-costruita. È un processo che arricchisce chi parte, chi rimane, chi accoglie.
E un progetto che vuole davvero essere educativo non può prescindere dall’inclusione come bussola: non alla fine del percorso, non come “correttivo”, ma come criterio generativo, da cui discendono scelte, priorità e visione.

Per questo, la nostra scuola promuove un modello in cui l’inclusione non sia una parentesi, ma il cuore pulsante delle politiche formative.
Un modello che non assegna percentuali, ma riconosce persone.
​

Team Erasmus+ Ravizza
Accreditamento Erasmus - criteri di partecipazione

​ADDENDUM
La selezione dei partecipanti alle mobilità Erasmus non si basa unicamente su graduatorie o precedenze formali: l’obiettivo principale è individuare l’esperienza più adatta a ciascun candidato. Non tutte le destinazioni e non tutti i progetti rispondono allo stesso modo ai bisogni, agli interessi e alle caratteristiche personali dei partecipanti, ed è per questo che la valutazione punta soprattutto alla qualità dell’abbinamento tra studente e opportunità formativa.
Gli abbinamenti tra i partecipanti e le diverse tipologie di mobilità vanno inoltre letti all’interno del più ampio progetto di internazionalizzazione dell’Istituto e in relazione alle quattro priorità del Programma Erasmus+: l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la transizione verso il digitale e la promozione della partecipazione alla vita democratica.
​Ogni scelta è quindi orientata non solo alla crescita individuale, ma anche alla coerenza con la visione educativa e strategica della scuola.

Allo stesso tempo, la mission del team Erasmus dell’Istituto è quella di includere il maggior numero possibile di studenti e membri dello staff che, a vario titolo, decidono di mettersi in gioco e di partecipare alle iniziative internazionali. L’intento è valorizzare le motivazioni individuali, promuovere la partecipazione e costruire percorsi accessibili, aperti e significativi per tutti.

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